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Mi sembra d’imprimere ora
I primi teneri passi
Sul prato immenso della vita
E l’impronta che lascio
É ombra e sussurro di timori e titubanze
É incerta l’orma ma il moto procede
La terra restituisce e fa da eco
Al mio riflesso tenue
Indovino di me
nel lascito del mio incedere
M’intuisco e incontro ora per davvero
Volevo mi guidassi tu
Negli antri tetri dell avvenire
Ma t’imploro
Lasciami
Lascia la presa,
Sfiora il mio palmo
Carezzalo colla tua pelle di velluto
Ma lascialo
Che devo inciampare nuda e sola
Che devo impattare col suolo una volta ancora
Per udire il grido mio al momento della collisione
Riconoscerò la mia voce, intenderó il mio senso,
Scorgeró così soltanto la direzione vera
Cadendo mi risolleverò
Cedendo m’elevo